Prestito Impresa

L 'efficenza Tedesca.

PRESTITI BANCARI assistiti da garanzia fideiussoria Mediocredito Centrale

PRESTITI  BANCARI assistiti da garanzia fideiussoria  Mediocredito Centrale

Oggi Normedia può supportare su tutto il territorio nazionale le richieste di " Fido" delle Aziende italiane,

mandaci CCIAA e gli ultimi due bilanci , e avrai un prospetto su cosa ti puoi aspettare dall'insieme degli istituti di credito italiani.

Normedia ti assisterà nell'iter di erogazione dei finanziamenti, supportando la Tua posizione per ottenere le migliori condizioni possibili.

 

Novità con i Minibond si finanziano le PMI con fatturato sopra i 5 milioni

Novità   con i Minibond si finanziano le PMI con fatturato sopra i 5 milioni

Anche per le imprese italiane,  oggi finanziate per oltre il 90% solo  dalle banche è ora possibile emettere i cosidetti MiniBond che consentono finalmente agli imprenditori di finanziarsi emettendo titoli propri destinati ad altri investitori, fondi e operatori professionali.

Minibond, le 10 cose da sapere

Le nuove obbligazioni studiate per le Pmi a caccia di liquidità sono facili da emettere, meno complicate e meno costose.

Sono semplici obbligazioni, dunque titoli di credito emessi da una società in cambio di un prestito. Come tutte le obbligazioni hanno un tasso d’interesse riconosciuto sotto forma di cedola semestrale o annuale, e una data di scadenza.

  1. In cosa differiscono dalle obbligazioni corporate classiche?La novità principale, contenuta nel decreto Sviluppo (Monti)che ha introdotto i minibond a fine 2012, è che possono venire emessi da piccole e medie imprese (da qui il termine mini) senza ricorrere necessariamente a intermediazione bancaria o finanziaria. Anche i prospetti informativi richiesti sono molto più snelli rispetto a quelli tradizionali: basta la certificazione degli ultimi due bilanci.
  2. Chi può emetterli?
    Tutte le società (spa ma anche srl) con un fatturato annuo superiore ai due milioni di euro e che abbiano fatto certificare da una società di revisione l’ultimo bilancio approvato. Non occorre essere quotati e non è obbligatorio possedere un rating.
  3. Chi può sottoscriverli?
    La sottoscrizione di queste obbligazioni è riservata a investitori istituzionali professionali ed altri soggetti qualificati. Non è prevista per ora la diffusione ai piccoli risparmiatori di questi titoli di debito.
  4. Un privato può sottoscrivere un minibond?
    Non al momento dell’emissione, riservata appunto agli addetti ai lavori. Esiste una sorta di mercato secondario sul circuito Extra Mot Pro, dove accanto ai minibond classici che i titolari decidono di scambiare si trovano anche minibond emessi da società più grandi che hanno deciso di approfittare dei minori vincoli.
  5. Quanto vale il mercato?
    Il mercato dei minibond coinvolge teoricamente quasi 110 mila imprese e potrebbe valere tra i 50 e i 100 miliardi di euro l’anno, non a caso la stessa cifra che si è persa negli ultimi anni per effetto della stretta creditizia. Lo strumento, del resto, era stato messo a punto dal governo Monti proprio per migliorare l’accesso alla liquidità da parte delle piccole imprese. Secondo un’analisi di Crif Intelligence, tuttavia, le candidate ideali (solo spa, fatturato superiore ai 5 milioni e utili medi del 10 per cento) sono poco più di 10 mila. Abbastanza comunque per dare vita a un interessante mercato alternativo del credito.
  6. Chi lo ha già fatto?
    Attualmente i titoli proposti sull’Extra Mot Pro (non è obbligatorio, ma è la formula fiscalmente più conveniente per gli investitori) sono una trentina. Hanno emesso minibond realtà cooperative medio-grandi come Manutencoop e Filca, realtà più piccole del settore costruzioni e real estate, e ancora web company come la modenese Primisuimotori, aziende calzaturiere, società finanziarie (Fi Holding), di servizi (Microcinema) e del segmento luxury (Jsh Group).
  7. Qual è il ruolo delle banche?
    Non è necessario appoggiarsi a una banca per emettere un minibond. Gli istituti di credito, però, hanno fiutato per primi l’affare e in molti dei casi sopracitati hanno fatto comunque da advisor per il collocamento di queste obbligazioni semplificate. Altre banche (è il caso di Akros, Bpm, Mps, Popolare di Vicenza e Intesa San Paolo), così come diversi fondi di investimento, hanno già lanciato o stanno per lanciare prodotti obbligazionari che sono, in estrema sintesi, panieri composti da minibond.
  8. Quali costi ci sono per aziende e risparmiatore?
    I costi per le società emettitrici sono volutamente molto bassi, non essendo previste commissioni. In generale con meno di 40 mila euro è possibile farsi assistere da un advisor, certificare i propri bilanci e presentare la domanda di ammissione alla Consob. Con altri 20 mila euro è possibile farsi assegnare un rating dalle società specializzate: il rating, come abbiamo detto, non è obbligatorio ma il suo conferimento, specie se elevato, rende più appetibile l’emissione e consente alla società di indebitarsi a tassi più bassi. Per i risparmiatori i costi sono gli stessi di una sottoscrizione analoga (obbligazione o bond), ma restano le commissioni di piattaforma.
  9. Rendimenti e rischi
    Le cedole sono molto interessanti, soprattutto in un momento come questo in cui le emissioni di titoli di Stato e big corporate bond offrono tassi relativamente bassi: i titoli attualmente scambiati sull’Extra Mot Pro presentano un rendimento medio del 5 per cento netto, con punte che raggiungono il 9. Come sempre, però, occorre ricordare la regola aurea dell’investitore: ad alti rendimenti corrispondono sempre alti rischi. Nel caso dei minibond, poi, gli imprevisti sono ancora maggiori perché legati da un lato alle scelte del sottoscrittore primario (si può acquistare solo cioò di cui voglia in qualche modo “liberarsi”) e, dall’altro, alla scarsa negoziabilità e all’alta volatilità dei titoli una volta in portafoglio.

chiamaci 331 2825711 OPPURE SCRIVICI

L'interessato letta l'informativa sotto riportata accetta espressamente la registrazione ed il trattamento dei propri dati che avverrà premendo il tasto 'Invia'.
Leggi l'informativa ai sensi dell'art. 13 del D.lgs 196/03

NORMEDIA , il Tuo PROBLEM SOLVING PARTNER in ambito FINANZIARIO

NORMEDIA , il Tuo              PROBLEM SOLVING PARTNER                        in ambito FINANZIARIO

NORMEDIA è

PROBLEM SOLVING PARTNER in ambito finanziario di oltre 300 impreseitaliane, che trovano qui quelle competenze che difficilmente sono riscontrabili in una figura in organico ad una piccola o media azienda italiana.
L'Imprenditore potrà usufruire di figure professionali altrimenti indisponibili, che lo consiglieranno e guideranno nell'approccio al sistema creditizio,  mettendogli anche a disposizione la propria rete di rapporti con le istituzioni bancarie e finanziarie.

 

NORMEDIA , BROKER bancario a MILANO

NORMEDIA  ,  BROKER  bancario a MILANO

NORMEDIA è una società di Mediazione Creditizia gestita da professionisti del settore bancario e finanziario per la ricerca delle migliori soluzioni di provvista di credito a favore delle IMPRESE, attraverso attività di brokeraggio ed erogazione di servizi di consulenza di qualità eccelsa.

» La conoscenza è esperienza, tutto il resto è solo Informazione»
A. Einstein

 

Mediatore Creditizio Albo U.I.F. n. 97617   OAM -M245

 
 
 
NORMEDIA è una società di Mediazione Creditizia gestita da professionisti del settore bancario e finanziario per la ricerca delle migliori soluzioni di provvista di credito a favore delle IMPRESE, attraverso attività di brokeraggio ed erogazione di servizi di consulenza di qualità eccelsa.

L’iniziativa imprenditoriale vanta anni di esperienza nel settore, con ampia e selezionata clientela e privilegiati rapporti con il mondo delle Banche, delle Società di Leasing, delle Finanziarie ed in generale con tutto il mondo del Credito.

il MEDIATORE creditizio in Italia

  il              MEDIATORE creditizio                in Italia

 La figura del Mediatore Creditizio in Italia è generalmente intesa quale quella del suo equivalente anglosassone, il BROKER . 
E' oggettivamente corretto. 
Questa figura professionale, che ormai per legge assume forma societaria, intermedia il credito al privato e all'impresa.      Generalmente senza porsi come Agente esclusivo di un istituto bancario,ma proponendo prodotti finanziari su misura, pescandoli nell'ambito dei molti rapporti non esclusivi che intrattiene "con molte banche".  Sarà quindi più facile per un imprenditore colloquiare con un Mediatore, che lo ascolterà senza pregiudizi, al pari di un Avvocato o di un Commercialista, e insieme e col contibuto anche di questi professionisti, si costruirà un percorso per accedere al credito finanziario, con le idee chiare sul cosa cercare, dove cercare e come ottenere. 
Saranno le competenze e l'introduzione del MEDIATORE, in sinergia con gli altri professionisti di fiducia dell'imprenditore, a raccordare le esigenze di credito dell'impresa con le disponibilità dell ' istituto finanziario .