FINANZIAMENTI all' IMPRESA

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Credito al condominio per grandi lavori

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Se si hanno da rifare :

  • facciate
  • tetti
  • selciati
  • pavimentazioni
  • intonaco o cappotto
  • Tutti i lavori edili
  • delibera 40gg

Finanziamento a 5 anni senza documenti personali

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Sei un'Impresa e devi fare un preventivo a un CONDOMINIO, associa un comodo finanziamento nella tua offerta

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Normedia potrà assisterti nel proporre preventivi con associato un finanziamento. Senza spese anticipate.

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  1. Ufficio-             02 23951227  
  2. Cell.funzionario 331 2825711
  3. Compila il form 
  4. Oppure invia Mail a info@normedia.it

1-SCARICA IL DEPLIANT CON LE CONDIZIONI -Download PDF

2-SCARICA da qui il programmino per farti da solo i calcoli delle rate -EXCEL2003

3-Chiedi informazioni

L'interessato letta l'informativa sotto riportata accetta espressamente la registrazione ed il trattamento dei propri dati che avverrà premendo il tasto 'Invia'.
Leggi l'informativa ai sensi dell'art. 13 del D.lgs 196/03

Sei un Consiglere , un Condomino, un Amministratore.

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La soluzione giusta per i Condomini

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  1. Il Tuo Condominio grazie all'agevolazione di Prestito Condomìnio :
  1. - Ottiene migliori preventivi e lavori. perchè paga subito e ottiene sconti dai fornitori.
  2. Ha la tranquillità di ripagare l’importo dovuto a piccole quote diluite nel tempo.
  3. Affronta senza tensioni finanziarie per i proprietari i lavori non rimandabili.
  4. - Riduce i costi e i consumi condominiali , aggiornando gli impianti obsoleti.
  5. Puo essere chiesto più volte programmando le spese.
  6. Adegua l’immobile alle normative. senza esborsi  immediati.
  7. - Aumenta il valoredell’immobile, a vantaggio di tutti i proprietari.
 
E....quando il proprietario vorra vendere...
 - Recupererà tutto l'investimento poichè Aumentando il valore economico di tutte le  unità immobiliari, il perito le valuterà molto meglio, consentendo di ottenere un prezzo migliore dall'acquirente
 Quindi
se sei un Condomino e il tuo condominio ha in previsione degli interventi di riqualificazione/ristrutturazione
CONTATTACI !!!
e comunica questa opportunità al tuo amministratore,
Saremo lieti di spiegargli tutta la procedura di apertura della pratica e di seguirlo nell'eventuale iter bancario.

Quale è la differenza tra "PRESTITO CONDOMINIO" e il normale prestito ai condomini??

Quale è la differenza tra "PRESTITO CONDOMINIO" e il normale prestito ai condomini??

 

Quando il propietario accenderà un prestito CLASSICO dovrà presentare i suoi REDDITI ( modello UNICO o CUD) e verra valutata la sua CRIF , se a posto oppure no.... se ha ipoteche giudiziarie o altri impegni .

Puo darsi che qualche condomino abbia problemi , complicando le delibere...

Soprattutto vedrà il suo MERITO di CREDITO futuro diminuire in quanto appesantito da un altro prestito (per il condominio) .

E in futuro potrebbe vedersi negare un finanziamento importante proprio perchè già impegnato con il condominio.

In caso di ritardo nel pagamento ..verrà segnalato quale "CATTIVO PAGATORE" e il suo futuro creditizio compromesso....

Il vantaggio di PRESTITO CONDOMINIO

Il vantaggio di PRESTITO CONDOMINIO

Il prestito è concesso direttamente a tutto il Condominio, non ficchiamo il naso negli impegni di ogni condomino, non chiediamo documenti a nessuno di loro, buoni o cattivi pagatori.

Non è richiesta fideiussione, e in caso di ritardo lieve non vi è nessuna segnalazione di cattivo pagatore, e ogni condomino sarà libero di accendere prestiti ulteriori dove gli pare.

Il nuovo Codice relativo ai Condomini ha modificato il concetto di solidarietà intoducendo delle prassi da rispettare , e quindi non sarà più possibile per il creditore attaccare indiscriminativamente  un qualunque condomino virtuoso in luogo del moroso.

Una assicurazione cauzionale da noi eventualmente fornita solleverà ogni condomino dai problemi di solidarietà verso i morosi.

Novita..Riscaldamento condominio quasi gratis

FINANZIAMENTO al CONDOMINO ...nuove condizioni agevolate a seguito D.L.dic 2013

 

 

Le nuove Condizioni al Condominio per tutto il 2016:

 allegare documentazione disponibile che illustri le spese e/o gli investimenti oggetto della richiesta di finanziamento

 



 

Esempi:

  1. Condominio con 12 persone ---12 x 15 = 180mila € max erogabile complessivo
  2. 50mila € in 5 anni costano circa 6000 € di interessi cioè circa 1.200 € l'anno 

 

PROCEDURA E DOCUMENTAZIONE NECESSARIA

PROCEDURA E DOCUMENTAZIONE NECESSARIA

per cominciare sono sufficenti

 

  1. gli ultimi 2 consuntivi in fotocopia o mail
  2. un valore di preventivo
  3. e sapere quanti sono i condomini/appartamenti

 

Manda tutto via e.mail a info@normedia.it

 

ti daremo l'ok di fattibilità in 24 ore 

 

 

 

 

 La documentazione necessaria alla valutazione verrà inviata via MAIL a Normedia, direttamente dall'amministratore o raccolta dall'IMPRESA fornitrice.....

 

Serviranno:

 

  1. Dati e posizione del Condominio, e del fornitore.
  2. Il  Verbale di nomina dell'AMMINISTRATORE o conferma del suo incarico.
  3.  Foglio  Regolamenti   condominiali.
  4.  Codice fiscale e carta d'identità  dell'amministratore. 
  5. Rilascio del Codice fiscale del condominio.
  6. Rendiconto a consuntivo degli ultimi due anni.
  7.  Dichiarazione dell'amministratore che la  morosità non supera il 10%
  8.  Delega all'AMMINISTRATORE  per   la   richiesta   di   finanziamento   
  9.  Preventivio di spesa rilasciato dal fornitore
  10.  Delibera di spesa originale (con ordine del giorno)  assunta secondo le vigenti  disposizioni e redatta  secondo modello approvato dall'istituto  di credito  erogante  (attestando  l'autentidtà delle firme apposte dal Presidente, dall'Amministratore  e da un altro*  condomino).
  11.  Mandato a NORMEDIA  per la gestione pratica 
  12. Dopodiche' l'amministratore verrà invitato nella filiale per un colloquio dove verranno definiti i dettagli del finanziamento

 

 

 

Se tutto ok seguiranno altri documenti:

 

  1.  Copia  della  convocazione  all'assemblea  che  deve  riportare   nell'ordine  del  giorno  sia  la proposta dei lavori, sia quella del finanziamento.
  2. Dichiarazione dell'amministratore  che nei 30 gg. dopo  la delibera assembleare non vi sono state impugnazioni..
  3.  Domanda per la concessione di fido (mod.3406)  e modulo Privacy (forniti  dalla Banca).
  4. Il finanziamento verrà quindi erogato sul nuovo CC e volturato al fornitore a discrezione dell'amministratore 

 

Cosa deve fare il Fornitore del condominio

Cosa deve fare il Fornitore del condominio

 . 

  1.   Disponibilità eventuale ad aprire  un  conto  corrente  c/o  una  delle  filiali  della banca. 
  2.   Preventivi
  3.   Fotocopia  Visura camerale -  . 
  4.   Mandato gestione pratica a Normedia 

 

 

Cosa farà il condominio finanziato....

Cosa farà il condominio finanziato....
  •  Aprirà un conto corrente presso una filiale da individuare della banca
  •  convenzionata,      posizionata nei pressi del condominio o dell'amministratore.
  •  Le  domande   e  la  documentazione   relativa 
  •  viene   raccolta  da   NORMEDIA che. grazie   alla convenzione
  •  ha anche una procedura privilegiata in termini di tempo di approvazione.
  •   Normedia  gestirà in toto,  la pratica con la banca convenzionata.
  •  II finanziamento  riguarda lavori con importi superiori ai 10.000fino a 2.000.000 €.
  •  Il rimborso  da parte del condominio del capitale erogato  dalla Banca awiene  
  •  in massimo 5  anni (minimo  2 anni). (Anche 8/10 per innovazioni energetiche )
  •  
  •  Non  sono  richieste  garanzie  personali  o  fideiussore  
  •  né  all'amministratore   né  ai  singoli condomini (se il condominio è virtuoso).
  •  La  delibera del finanziamento,  decisione insindacabile della banca,
  • avverrà  in ca. 60 gg.
  •  
  •  II finanziamento  è dato a SAL e validato dall'amministratore  presso la filiale della banca.
  •  
  •  Le  aziende  fornitrici saranno tutte finanziabili.  
  •  

CHECKLIST

CHECKLIST

 

 VERIFICA DOCUMENTI   COMPETENZA:

 

  Cosa fa l'amministratore:

A1---Regolamenti condominiali  

A2---Copia attribuzione  del codice fiscale del condominio                

A3---Verbale di nomina dell'AMMINISTRATORE o confermadel suo incarico             

A4---Codice fiscale + documento (patente o carta di identità) dell amministratore                                                                                            

A5---Copia di convocazione all'assemblea con, nell'ordine del giorno,

       sia la proposta dei lavori  sia  quella finanziaria       

A6---Delega o mandato all'AMMINISTRATORE per la richiesta di finanziamento

A7---Delibera di spesa assunta secondo le norme vigenti        

A8---Rendiconto annuale degli ultimi due anni               

A9--- Dichiarazione di non morosità   superiore al 10

A10--Dichiarazione che nei 30 gg. dopo la delibera assembleare   

          non vi sono state  impugnazioni    

 

A11--da Mandato a NORMEDIA o al Fornitore  per la  sottoscrizionedel finanziamento in oggetto

 

Cosa Farà  il Fornitore                                       

F1----Preventivo di spesa rilasciato dal fornitore     

F2--Mandato a normedia per finanziamento      

 

Cosa fornirà la banca:                      

B1----Domanda di concessione di fido (mod. 3406)                            

B2----Documento Privacy                                                

 

 

TRACCIA del VERBALE di ASSEMBLEA da PRESENTARE alla BANCA

TRACCIA del VERBALE di ASSEMBLEA da PRESENTARE alla BANCA

 

VERBALE

DELL'ASSEMBLEA     DEL

GIORNO

 

...

, , , , ...   , , , ..  , .....

 

Il giorno presso

del mese                  , . . . . . ..   .",.

, , . ,

dell'anno

,

 

,                                alle ore si e' riunita in

 

,     .

.

convocazione  l'assemblea  straordinaria  condominiale

 dell'immobile  sito in  .....................       ,                                                                .

 

 

Vengono eletti:            a Presidente  il Signor ..................                     ,                                .

                                           a Segretario  il Signor  .....................          ,                                           .

 

Il Presidente,  essendo  intervenuti  o rappresentati per delega n                                             condomini  su un totale di n      .

per complessivi  millesimi                   ,                       ,         

del valore totale.

ai  sensi dell'art.  1136 c.c. dichiara validamente costituita l'assemblea

 ed apre la discussione sul seguente

 

ÒRDINE  DEL GIORNO

 

I)  Scelta ed approvazione  della ditta esecutrice del lavoro di

straordinaria  manutenzione  consistenti  in                  .

e  suo preventivo

2)    Approvazione  proposta  di finanziamento

 e conferimento  all'amministratore  dei poteri per espletare  le pratiche

 necessarie  allo stesso.

 

L'ASSEMBLEA  DELIBERA

 

 

1.1Detti lavori saranno  affidati alla/e Ditta/e                                   e saranno eseguiti in base al capitolato  dalla/e  stessa/e predisposto  e in base al preventivo  che la/e impresa/e ha/non ha ritenuto  di redigere  in relazione  al capitolato  in questione: capitolato  e preventivo  che si intendono entrambi  approvati in questa sede.

 

2) 2.1) Si conferiscono   all'Amministratore.   Sig                                        tutti i necessari  poteri  al fine di richiedere  alla

 BANCA   

  (in seguito  denominata  "Banca")  il finanziamento  dei  lavori sopra  indicati,  fino all'importo  massimo  di EURO                        con l'intesa che ogni variazione  in aumento  del consuntivo  di spesa rispetto all'importo  del preventivo  non riguarderà la Banca, ne' potrà impegnarla  oltre i limiti dell'importo  sopra fissato.

 

2.1) Il finanziamento.  in  ..........               mesi.  

 che si intende destinato  all'esecuzione  dei lavori                                   . . ..                                       da parte della Ditta ...............................................                                             

per l'importo di EURO ........................................                                       .

 potrà prevedere  il pagamento  netto  dell'importo  suindicato  dalla Banca

 all'impresa ........................                                                    .

ovvero  l'accredito  della  relativa somma  sul conto corrente  intestato  al Condominio.  nella persona  dell'Amministratore. presso  la Banca.

 Il rimborso  della  somma versata dalla Banca  verrà effettualo  da parte del Condominio  nella persona dell'Amministratore,   per conto dei Sigg. Condomini,  nel rispetto  delle scadenze che verranno stabilite,con addebito  sulconto corrente degli  imponibili  delle singole  rate  in quota capitale.

 - la cui accensione  presso la BANCA   fin da ora si autorizza e in relazione alla quale  si conferiscono   tutti i necessari poteri all'Amministratore   - 

 Gli interessi  vigenti  al  momento  dell'erogazione   della  singola  tranche,  saranno  determinati   sulla  base  del  tasso  annuo nominale,  in misura  pari a 3 punti in più della  media  aritmetica  arrotondata  allo 0.05  superiore.  dei tassi giornalieri EURIBOR   3  mesi  relativi   al  mese  solare   precedente   a  quello   d'applicazione, come   indicato   nel  contratto   di finanziamento

 e verranno  addebitati  in via anticipala  ed in forma attualizzata,  all'atto  di ogni erogazione  della singola tranche, alla Società appaltatrice , 

 Si intende che. laddove tale conto corrente  risultasse non munito della  necessaria  provvista anche ad una sola delle scadenze  fissate, la Banca potrà revocare  il finanziamento

e pretendere  l'integrale  restituzione  di quanto da essa anticipato.

 

2.3) Con la presente  deliberazione  il Condominio,  nonché  tutti i Condomini,  si costituiscono  debitori  pro-quota  della somma  complessiva  erogata  dalla Banca a titolo di finanziamento  e la stessa Banca avrà diritto di avvalersi  di tutte le garanzie patrimoniali  previste  dalla legge, realizzabili nei confronti del Condominio  in quanto tale. ovvero nei confronti di ogni singolo Condomino  e delle rispettive porzioni individuali  di proprietà  esclusiva.

 I Condomini  prendono atto che il mancato  pagamento   anche  di  una sola  rata  farà decadere  il condominio  e  i Condomini  responsabili  pro-quota  dal beneficio del termine, ai sensi dell'art.  1186 del Codice Civile e la Banca, senza necessità di costituzione  in mora. avrà il diritto di ritenere risolto il contratto  e potrà richiedere il pagamento  immediato di quanto dovutole per capitale,  interessi. anche moratori, spese ed altri accessori.

 

2.4) I Condomini  e l'Amministratore  si impegnano a comunicare  alla Banca ogni eventuale  variazione della  titolarità di taluno  degli  appartamenti   di  proprietà  dei  Condomini  stessi  ed ogni  eventuale  controversia  che  sorga  con  l'impresa incaricata  dei  lavori,  ferma  restando  in  ogni caso  la  responsabilità   del  Condominio  e/o  dei  singoli  Condomini.

 I Condomini   e  l'Amministratore    si  impegnano   altresì   ad  informare   l'eventuale   nuovo  acquirente dell'esistenza    del finanziamento  e del relativo impegno pro-quota di cui i Condomini sortoscrittiori  del prestito.

 

2.5) L'Assemblea  autorizza,  con la presente deliberazione,  l'Amministratore  condominiale,  nella persona  del Sig   . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 

a compiere tutti gli atti per l'apertura del conto, la sottoscrizione  del contratto di  finanziamento,   nonché  quant'altro  dovesse  necessitare  per  ottenere  l'erogazione  del credito  da  parte  della  Banca, senza eccezione  alcuna.

 

2.6) Si allega al presente  verbale copia del contratto di appalto e/o fornitura e relativo preventivo di spesa

 

 

 

 Alle ore                    , il Presidente, esauriti i punti all'ordine del giorno, dichiara chiusa l'assemblea.

 

 

 

Firma del Presidente Firma dell'Amministratore

Firma del Segretario

 

 

 

  APPROFONDIMENTI     &       NORMATIVE

Solidarietà condominiale?

Solidarietà condominiale?

Solidarietà passiva tra condomini

Con la riforma del condominio, approvata dal Parlamento nel novembre 2012, la situazione cambia 

Viene  introdotto un nuovo comma nell’art.63 delle disposizioni di attuazione del codice civile, che così ora dispone:

I creditori non possono agire nei confronti degli obbligati in regola con i pagamenti, se non dopo l’escussione degli altri condomini“.

Tale norma viene così a costituire la base per la solidarietà passiva tra i condòmini, con la attenuazione che

– prima di potersi rivolgere avverso i condòmini in bonis

– i creditori dovranno prima escutere il patrimonio di quelli morosi.

Solo se  questi ultimi sono soggetti falliti ovvero con un patrimonio incapiente ovvero inesistente, i creditori potranno allora rivolgersi avverso gli altri  condòmini.

 

problema di fiducia tra condomini?

problema di fiducia tra condomini?

COME RIMEDIARE ALLE MOROSITà NEL PAGAMENTO DELLE RATE?

Assicurazione , difficile trovarla,

UTILIZZA LA FORMULA      "accantonamento"

ACCANTONANDO UN 10% AD OGNI RATA , si otterrà un TESORETTO che permetterà di tamponare eventuali morosità temporanee.

Ogni rata sarà maggiorata di un 10% , che non saranno soldi spesi in assicurazioni , ma semplicemente messi da parte, rimarranno come riserva fino all'estinzione del finanziamento , e salveranno i condomini da problemi creati nel pagare le rate condominiali.

Nel caso non vengano utilizzati , serviranno ad estinguere in anticipo  il prestito.

La nuova solidarieta condominiale

approfondisci... Morosità del condomino...

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Condomino moroso: ecco cosa può fare l’amministratore

Il condominio rappresenta una collettività di più persone che dividono gli stessi beni e servizi. È opportuno, quindi, che ci sia una collaborazione da parte di tutti i condòmininell’affrontare le dovute spese per il mantenimento dei beni di cui godono. Ma si sa, in un gregge vi è sempre una pecora nera che potrebbe rischiare di rovinare il quieto vivere. È il caso del condomino moroso, che si rifiuta di pagare e di partecipare agli oneri condominiali. Ma cosa rischia e come può comportarsi l’amministratore nei suoi confronti? Scopriamolo insieme.

 

 

La riscossione degli oneri condominiali. Quando un condomino è moroso

La riforma del condominio, introdotta con la L. 220/2012, ha apportato modifiche rilevanti alla disciplina della riscossione dei contributi condominiali. Innanzitutto, è opportuno specificare che la riscossione delle spese spetta ad una persona, cioè all’amministratore (art. 1130 c.c.), il quale è tenuto alla ripartizione ed alla erogazione delle spese occorrenti per la manutenzione ordinaria delle parti comuni dell’edificio e per l’esercizio dei servizi comuni.

Tali spese, se sono di natura ordinaria, devono essere riportate nel bilancio preventivo e poi, a fine esercizio, in quello consuntivo. Se sono, invece, di natura straordinaria – come dei lavori di ripristino di una facciata – questi dovranno essere riportati nei relativi riparti di spesa dei lavori. Tutte le ripartizioni sono comunque decise ed approvate dall’assemblea condominiale.

Chiarito, quindi, che TUTTI i condòmini devono partecipare alle spese (abbiamo già visto in precedenza, in caso di locazione, cosa deve pagare l’inquilino e cosa deve pagare il proprietario), andiamo ora ad esaminare tutte le dinamiche riguardanti il condomino moroso, ovvero di quel condomino che non versa le quote condominiali dovute.

 

 

Il condomino moroso: la disciplina prevista dall’art. 63 Disp. Att. c.c.

La norma cardine in materia è il novellato articolo 63 delle Disposizioni di Attuazione del Codice Civile, il quale riconosce determinati poteri all’amministratore nell’agire contro il condomino moroso. Tra questi, all’amministratore viene attribuito il potere di agire in giudizio – tramite Decreto Ingiuntivo – per ottenere coattivamente le somme dovute senza alcuna necessità di un’autorizzazione dell’assemblea, oltre che poter sospendere al singolo moroso la fruizione dei servizi comuni suscettibili di godimento separato.

L’obbligo dell’amministratore di attivarsi nel recupero del credito nei confronti del condomino moroso

L’art. 1129 del Codice Civile prevede, al nono comma, che l’amministratore è tenuto ad agire per la riscossione forzosa delle somme dovute dagli obbligati entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio nel quale il credito esigibile è compreso. Ciò comporta, quindi, che nel caso in cui l’amministratore non adempi tale obbligo o nel caso in cui abbia omesso di curare diligentemente l’azione, potrebbe essere revocato dal suo incarico.

Si tratta di una norma stringente, che costringe l’amministratore di attivarsi entro un determinato termine (6 mesi dalla chiusura dell’esercizio) per garantire un’organizzazione molto più celere ed efficace, al fine di ristabilire gli equilibri economici all’interno del condominio.

Tuttavia, i condòmini, tramite delibera assembleare, possono comunque decidere di non agire per la riscossione forzosa nei confronti dei condòmini morosi. In questo caso l’amministratore non può che tacere, rispettando la volontà dei suoi rappresentati. Si tratta, sostanzialmente, di quei casi in cui le disagiate condizioni economiche del singolo portano ad un atto di clemenza da parte dell’assemblea.

Al di fuori del suddetto caso, l’art. 63 Disp. Att. c.c. attribuisce all’amministratore, come abbiamo già detto, il diritto-dovere di procedere alla riscossione coattiva dei contributi non corrisposti tramite apposito Ricorso per Decreto Ingiuntivo, il quale sempre tale norma specifica essere immediatamente esecutivo. Si tratta di una tutela privilegiata prevista ad hoc per il condominio, in quanto il ritardato pagamento delle quote condominiali incide sulla regolare conservazione delle parti comuni e sull’erogazione dei servizi comuni.

Condomino Moroso: quando si prescrive il suo debito e quando può agire l’amministratore nei suoi confronti?

L’azione contro il condomino moroso potrà essere esercitata fin da subito. Non è necessario quindi attendere un termine per poter poi agire contro il condomino moroso. Anzi, al fine di rendere le cose più rapide, per incentivare un’azione celere da parte dell’amministratore, il nuovo art. 1129 c.c. prevede, come abbiamo già detto, un termine di sei mesi dalla chiusura dell’esercizio entro il quale l’amministratore dovrà agire.

L’amministratore che non si attiva entro sei mesi alla riscossione delle spese condominiali potrà essere responsabile e potrebbe rischiare di essere revocato dal suo incarico.

Discorso diverso invece è la prescrizione del debito, ovvero: per quanti anni l’amministratore potrà pretendere il pagamento degli oneri condominiali regressi? Sul punto è intervenuta la Giurisprudenza, la quale ha riconosciuto un termine di cinque anni entro il quale l’amministratore potrà pretendere il pagamento delle quote scadute. La prescrizione comincia a decorrere dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere (articolo 2935 del Codice civile). Il giorno in cui il diritto può essere fatto valere coincide con la data di scadenza del termine di pagamento della rata risultante dal piano di ripartizione preventivo delle spese, oppure con la data di approvazione del piano di ripartizione consuntivo, nel quale è riportato il saldo passivo relativo alla gestione conclusa.

Condomino moroso: l’obbligo dell’amministratore di comunicare i nominativi ai creditori esterni

L’art. 63 Disp. Att. c.c. prevede che “i creditori del condominio non possono agire nei confronti degli obbligati in regola con i pagamenti, se non dopo l’escussione degli altri condomini”. L’amministratore, oltre a dover agire per la riscossione, è tenuto quindi anche acomunicare ad eventuali creditori esterni non ancora soddisfatti i dati dei condomini morosi, nel caso in cui ne facciano richiesta.

Ciò perché i creditori dovranno sapere i nomi dei soggetti contro cui potranno agire in via coatta, perché nel condominio sostanzialmente non esiste fin da subito una solidarietà tra condomini. Infatti:

  • I creditori del condomini, ottenuto il decreto ingiuntivo, dovranno agire esecutivamente nei confronti dei condomini morosi

  • Solo in seconda battuta, nel caso in cui il credito non sia stato soddisfatto dai morosi, potranno agire anche nei confronti di quelli in regola con i pagamenti

  • Se uno dei creditori interpella l’amministratore sul punto, quest’ultimo dovrà fornire tempestivamente i dati dei condomini morosi, affinchè il richiedente possa procedere verso tali soggetti.

Condomino moroso e nuovo proprietario: chi deve pagare?

L’obbligo di pagare le spese condominiali è un obbligo reale che grava sul singolo condomino in quanto proprietario di un immobile sito nel condominio.

Ciò comporta, quindi, che tale obbligo si trasferisce in capo al nuovo proprietario che subentra nell’immobile. In poche parole, chi acquista compra anche i debiti su quella casa, dovendo rispondere di tutte le spese che non sono state pagate dal condomino uscente, cioè del precedente proprietario dell’immobile.

È importante, però, tenere presente che la responsabilità del nuovo proprietario non è assoluta, ma l’art. 63 Disp. Att. c.c. prevede una responsabilità solidale del nuovo e del precedente proprietario.

Il condomino uscente resta infatti solidalmente obbligato con il nuovo condomino subentrato fino al momento in cui è stata trasmessa all’amministratore copia autentica del titolo che determina il trasferimento del diritto.

È bene, di conseguenza, che l’acquirente di un immobile verifichi sempre, prima dell’acquisto, che il venditore abbia regolarmente pagato tutti i contributi a suo carico, mentre il venditore deve comunicare il prima possibile all’amministratore il trasferimento del diritto di proprietà sull’immobile, al fine di non dover pagare – anche se in via solidale – i contributi condominiali.

Condomino moroso e l’usufruttuario

La nuova disciplina prevista dall’art. 67 Disp. Att. c.c. ha previsto espressamente unaresponsabilità solidale del nudo proprietario e dell’usufruttuario per il pagamento delle spese condominiali.

Ciò comporta, quindi, che anche in caso di debito vi sarà una responsabilità solidale.

Inquilino moroso. Chi risponde dei suoi debiti?

Come abbiamo già detto, nelle ipotesi di locazione, l’inquilino dovrà comunque pagare le spese condominiali di natura ordinaria previste dalla legge (art. 9 L. 392 del 1978).

Ma cosa succede se l’inquilino non paga le spese che gli spettano? Come abbiamo detto poc’anzi, l’obbligo di pagare le spese condominiali è un obbligo reale, che viene attribuito ai proprietari dell’immobile. Di conseguenza, nella ipotesi in cui l’inquilino non dovesse pagare le suo spese, a rispondere dei suoi debiti sarà sempre e comunque il proprietario.

L’amministratore, infatti, sarà tenuto ad agire contro il proprietario. Quest’ultimo, nelle ipotesi in cui sia stato costretto ad anticipare lui i pagamenti che spettavano all’inquilino, potrà esercitare diritto di rivalsa entro e non oltre 2 anni. Decorsi tale termine, il diritto del locatore al soddisfo di quanto pagato per gli oneri condominiali posti a carico dell’inquilino si prescrive.

Decreto Ingiuntivo contro il Condomino Moroso: cosa serve per ottenerlo

Il processo ingiuntivo è un procedimento abbastanza celere ed efficace. Questo mira all’emissione di un Decreto Ingiuntivo da parte del giudice sulla base di un diritto.

Il procedimento è azionabile tramite Ricorso, supportato – nel caso in cui si tratti di un diritto di credito – da idonea prova scritta.

In materia condominiale, i documenti necessari per poter ottenere un decreto ingiuntivo sono:

  • Il titolo che autorizza l’amministratore a chiedere il pagamento dei contributi, e cioè la delibera di approvazione dei bilanci dell’esercizio di riferimento
  • i bilanci e i relativi riparti di spesa (è indifferente che la ripartizione sia quella preventiva o quella consuntiva) i quali fungono da prova che testimonia l’esistenza di un debito certo, lunqido ed esigibile.

Le ricevute di pagamento, invece, non sono da considerarsi strettamente necessarie.

Prima di avviare l’azione giudiziale, sarà sempre necessario inviare prima una lettera di messa in mora, ex art. 1219 c.c.

Una volta ottenuto il decreto ingiuntivo dal giudice, questo sarà provvisoriamente esecutivo, permettendo quindi di poter avviare una fase esecutiva fin da subito. Ricordiamo, comunque, che contro decreto ingiuntivo, il condomino moroso potrà avanzare Opposizione a Decreto Ingiuntivo.

Condomino Moroso: la sospensione di servizi da parte dell’amministratore

Oltre che alla riscossione forzosa delle quote condominiali tramite Decreto Ingiuntivo, l’amministratore potrà anche “sanzionareil condomino moroso, sospendendogli la fruizione di determinati servizi.

La possibilità è prevista, ancora una volta, dall’art. 63 Disp att. c.c., il quale recita che l’amministratore, nel caso in cui la mora sia protratta per oltre sei mesi, potrà sospendere il condomino moroso dalla fruizione dei servizi comuni suscettibili di godimento separato.

Si potranno così negare al condomino moroso l’uso del posto auto, oppure l’utilizzo dell’ascensore (se dotata di chiave) ed altro ancora.