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Ritardi relativi a 1 o 2 rate (o mensilità) Dopo 12 mesi dalla comunicazione diregolarizzazionea condizione che nei 12 mesi i pagamenti siano sempre puntuali.
Ritardi relativi a 3 o più rate (o mensilità) Dopo 24 mesi dalla comunicazione diregolarizzazione, a condizione che nei 24 mesi i pagamenti siano sempre puntuali. 
Finanziamenti non rimborsati (o con gravi morosità) Dopo 36 mesi dalla data di estinzione previstao dalla data in cui l'istituto di credito ha fornito l'ultimo aggiornamento

Informativa Bail-in

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La nuova direttiva europea BRRD, per la prevenzione e la gestione delle crisi bancarie

La direttiva BRRD (Bank Recovery and Resolution Directive) ha introdotto, in tutti i paesi europei, regole armonizzate per prevenire e gestire le crisi delle banche e delle imprese di investimento. Le nuove norme consentono di gestire le crisi riducendo gli effetti negativi sul sistema economico ed evitando che il costo dei salvataggi gravi sui contribuenti.

La normativa ha trovato attuazione nell’ordinamento nazionale, attraverso i decreti legislativi 180 e 181 del 16 novembre 2015. La disciplina in questione trova applicazione a partire dal 1° gennaio del 2016, anche con riguardo agli strumenti di capitale e alle passività emesse anteriormente al 1° gennaio 2016.

Banca d’Italia, per facilitare la clientela nella conoscenza e comprensione delle novità normative introdotte nel settore finanziario, ha pubblicato un approfondimento dedicato alla nuova direttiva europea BRRD (Banking Recovery and Resolution Directive), al fine di prevenire e gestire le possibili crisi delle banche e delle imprese d’investimento. La direttiva BRRD, infatti, è stata recepita con l’approvazione della Camera dei Deputati della Legge di delegazione europea, avvenuta il 2 luglio scorso.

Il documento di approfondimento, dal titolo

Che cosa cambia nella gestione delle crisi bancarie”,

permette di analizzare come opera il piano di Bail-in (salvataggio interno), dettagliando le caratteristiche per la gestione di eventuali crisi bancarie all’interno del nuovo contesto normativo europeo.

 

Per maggiori informazioni è possibile consultare:

 

-  il sito di Banca d'Italia

- la Guida "In altre parole...Tu e il Bail-in"pubblicata dall’Associazione Bancaria Italiana (ABI)  e l’estratto riportato nel relativo Comunicato Stampa

Indici di solidità

Il “Bail-in” in breve

In caso di crisi di un istituto di credito, la nuova normativa attribuisce alla Banca d'Italia il compito di decidere quali misure adottare. Le possibilità sono 3:

 

  1. la liquidazione coatta amministrativa;
  2. la riduzione del valore delle azioni della banca o la conversione dei crediti in azioni (bail-in);
  3. la risoluzione.

 

Il Bail-in (o “salvataggio interno”) è il nuovo sistema di risoluzione delle crisi bancarie.

Attraverso il Bail-in, gli oneri di un’eventuale crisi bancaria ricadranno

  1. prima sugli azionisti,
  2. poi su chi possiede obbligazioni,
  3. fino ad arrivare ai grandi correntisti (con depositi sopra i 100 mila euro).

 

Strumenti coinvolti nel “Bail-in”

  1. Azioni bancarie e quote di capitale
  2. Warrant
  3. Obbligazioni bancarie
  4. Crediti subordinati
  5. Pronti contro termine
  6. Certificati di deposito al portatore
  7. Conti correnti superiori a € 100 mila

Strumenti esclusi dal “Bail-in”

 

  • Obbligazioni bancarie garantite
  • Titoli ceduti a garanzia delle obbligazioni (pegno su titoli)
  • Fondi comuni di investimento promossi dalla banca ma con patrimonio autonomo e fondi pensioni aventi patrimonio separato
  • Disponibilità dei clienti detenute dalla banca. (cassette di sicurezza), per conto di organismi di investimento collettivo (Oicr) e fondi d'investimento alternativi protetti all’interno della procedura concorsuale
  • Conti correnti intestati a persone giuridiche
  • Attività con durata residua inferiore a 7 giorni (purché non legate a partecipazione nell'ente soggetto a risoluzione)
  • Conti correnti inferiori a € 100 mila

Salvacantiere

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i Consigli del DIrettore

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  • Voglio aiutarvi a comprendere meglio come si regolano "le banche" quando valutano vostra azienda.
  • Premessa : la banca vi presterà dei soldi ...che non sono suoi...ma dei suoi clienti , correntisti e depositanti o investitori  che li hanno affidati appunto alla banca per tenerli al sicuro e farli fruttare.
  • Quindi la banca li presterà preferibilmente a soggetti che ..non ne avranno  bisogno, ....per non correre rischi..
  •  
  • ..!!!!?????
  •  
  • Certo ...i soldi della banca non devono servire a risolvere i Vostri problemi , ma i suoi ...e quelli dei suoi correntisti..
  •  
  • Provate a mettervi nei suoi panni ... Voi vendereste a credito un'auto a un cliente notoriamente e cronicamente poco avvezzo a pagare il conto , o a pagarlo con grave ritardo...sarebbe classificato come cliente non gradito e inaffidabile.
  •  
  • Ecco cominciate a considerare i soldi come una merce , e magari cercare di pensare come  venderla a qualcuno che sicuramente riuscirà a pagarvela .
  •  
  • Cosa ne viene fuori...? 
  • Probabilmente non vendereste a credito a un disoccupato senza reddito, perchè sapete che  costui non saprebbe come pagarvi.
  • E Voi non sapreste come pagare il fornitore, alla scadenza .
  •  
  • Quindi per prima cosa a una banca è necessario dimostrare di avere un reddito che sia sufficente a garantire che sarete in grado di pagare.
  •  
  • Quindi non avvicinatevi a un bancario se non avete un reddito...una busta paga , un modello unico , o un bilancio aziendale ; lui non saprebbe trovare una soluzione al problema del pagamento.
  • Perchè i soldi non suono suoi , ma di altri , e il bancario potrebbe anche commuoversi, ma il suo datore di lavoro e i correntisti  no, e probabilmente verrebbe licenziato se ve li prestasse.
  •  
  • Questo è un problemino (1) che dovrete risolvere Voi , non la banca.
  •  
  • Andiamo avanti .
  •  
  • Diciamo che un reddito lo avete .
  •  
  • Non è sufficiente...
  •  
  • E se foste degli spendaccioni senza criterio, o negozianti sprovveduti, e che il vostro reddito fosse insufficente per il tenore di vita che avete? 
  •  
  • Insomma vendereste a credito una Ferrari a un fattorino apprendista.
  •  
  • 200 mila euro la Ferrari, 1000 euro lo stipendio ....dovrebbe lavorare 20 anni senza mangiare, bere , senza SKY  nè respirare per ripagarvi....non funziona...probabilmente mangerà , pagherà sky ma non la Ferrari.
  •  
  • E voi dovreste ineguirlo sulle autostrade per recuperare l'auto impagata,
  • Meglio non venderla.
  •  
  •  
  • Quindi reddito ok , ma richieste rapportate alla capacità di spesa ... o di restituzione..
  •  
  • Da cosa si può dedurre la vostrà capacità di spesa ( o di restituzione)...dai documenti di reddito .. da cui sottrarremo le vostre spese essenziali necessarie a sopravvivere ( cibo, affitto, spese fisse , luce , gas , ecc..).
  •  
  • Quello che avanza puo essere utilizzato per pagare un plus, anche un prestito o un investimento ( casa , auto , arredamento , macchinari ecc..).
  • Il fattorino comincerà col comprarsi la panda, poi piu avanti farà un salto di cilindrata.
  •  
  • Bè , cosi la banca starebbe tranquilla.I conti tornano.
  •  
  • Se siete un impresa , avrete un bilancio , da cui scaturirà un reddito.
  •  
  • Ma se il reddito sarà risicato , o addirittura negativo ,.. in perdita, come faremo a superare il problemino(1)??
  •  

Infatti non si supera

Attenti allo sconfino ...la CENTRALE RISCHI

Attenti allo sconfino ...la CENTRALE RISCHI

Basilea 3 ha lanciato sul mercato un nuovo ordigno, il  “Past Due”? Semplicemente, in base alla definizione di Basilea, identifica: i crediti scaduti o sconfinanti da più di 90/180 giorni, che ti classificano  come posizione in pre-default.
Più specificatamente Basilea distingue tra i Past-Due di 90 e di 180 giorni, nei quali il secondo è ovviamente più grave. 
Nella pratica, si tratta di un primo ed importante indizio che il soggetto in questione (azienda o privato) ha delle difficoltà finanziarie che, se non risolte, preludono spesso al default conclamato cioè alla successiva classificazione ad Incaglio e/o a Sofferenza.

E' inoltre molto importante sapere che la situazione di Past-Due è oggetto di segnalazione nella Centrale dei Rischi tenuta dalla Banca d'Italia e diventa immediatamente pubblica per tutte le banche che affidano il soggetto segnalato.

Per ragioni storiche, fino a qualche anno fa, il Sistema Italia era caratterizzato da un rilevante fenomeno di Past-Due “tecnici”, ossia di posizioni che si trovavano in situazioni di scaduto o di sconfinamento protratto per lassismo gestionale (delle aziende) o per calcolo economico (delle banche), ma non per un’effettiva condizione di dissesto finanziario. A seguito di una serie di iniziative nei confronti dell’intero sistema bancario e anche per effetto delle attività di convalida dei sistemi di rating interni, ora tale fenomeno è rientrato in limiti più fisiologici.

 

 

Proprio questo è il fenomeno che l'imprenditore deve evitare accuratamente. E' ovvio che se l'azienda soffre di illiquidità o peggio, inevitabilmente si verificheranno sconfinamenti e/o crediti scaduti tali da rientrare nel Past-Due, ma ciò non deve mai accadere per superficialità o leggerezza nella gestione dei rapporti con la banca.

Sconfinamenti prolungati, rate di mutuo o di leasing pagate sempre in ritardo, anche per pochi giorni, utilizzo di fidi sempre in supero (tipico l'utilizzo di sconto/sbf su RIBA con presentazioni sempre anticipate sulla scadenza del rischio in essere), finanziamenti import o export rimborsati sempre in ritardo, possono provocare una segnalazione di Past-Due  o SCONFINO PROTRATTO, cioè ripetuto in piu' mesi con le prevedibili conseguenze nei rapporti con la banca e, conseguentemente, con tutte le banche con le quali si opera.

Attenzione quindi, la persona/struttura incaricata di gestire i rapporti bancari, non può essere improvvisata ma deve essere accuratamente preparata e supervisionata con continuità.

Tutto questo sarà facilmente verificabile dal titolare recandosi di persona in una sede di Banca d'Italia , munito di documento personale e CCia dell'azienda. Chiedete una stampa della CR.=centrale rischi  e magari di quella storica.....da li capirete come siete valutati dal sistema creditizio.

Fatelo magari leggere e interpretare da un tecnico finanziario di Vs fiducia, vi renderete conto come è stato registrato il Vs comportamento finanziario,---- buono o pessimo.

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  • rimborsare la prima rata dopo due mesi dall'erogazione del prestito;
  • saltare una rata mensile a scelta, nell'arco di tutta la durata del finanziamento, e pagarla in coda a tutte le altre senza costi aggiuntivi;
  • estinguere in anticipo il prestito;
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 (*) entro 24 ore dall'approvazione della richiesta di finanziamento

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Con un piccolo incremento della rata mensile, è possibile aderire alla polizzaAXA MPS Credito Protetto Prestito Personale, una copertura assicurativa per far fronte ad eventi imprevisti che possono impedirti di provvedere ai rimborsi del tuo Prestito Tuttofare MICROBUSINESS.

Valida per l'intera durata del finanziamento, copre i rischi: 

  • decesso per qualunque causa;
  • invalidità permanente grave;
  • inabilità temporanea e totale al lavoro per lavoratori autonomi;
  • ricovero ospedaliero;
  • perdita di impiego per lavoratori dipendenti del settore privato.

 

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  • invalidità permanente grave da infortunio o malattia
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  • perdita di impiego per lavoratori dipendenti del settore privato

 

Inoltre, limitatamente alla finalità di realizzazione di impianti fotovoltaici, è abbinata una polizza a pagamento All Risks che opera a protezione del bene contro furto, eventi sociopolitici, guasti, fenomeni elettrici ed eventi atmosferici. La polizza prevede inoltre la garanzia di Responsabilità Civile legata all'impianto.